ECCO PERCHE' DAL SILENZIO SI SCAPPA
Ora conteremo fino a dodici
e tutti resteremo fermi.
Una volta tanto sulla faccia della terra,
non parliamo in nessuna lingua;
fermiamoci un istante,
e non gesticoliamo tanto.
Che strano momento sarebbe
senza trambusto, senza motori;
tutti ci troveremmo assieme
in un improvvisa stravaganza.
Nel mare freddo il pescatore
non attenterebbe alle balene
e l'uomo che raccoglie il sale
non guarderebbe le sue mani offese.
Coloro che preparano nuove guerre,
guerre coi gas, guerre col fuoco,
vittorie senza sopravvissuti,
indosserebbero vesti pulite
per camminare coi loro fratelli
nell'ombra, senza far nulla.
Ciò che desidero non va confuso
con una totale inattività.
È della vita che si tratta....
Se non fossimo così votati
a tenere la nostra vita in moto
e per una volta tanto non facessimo nulla,
forse un immenso silenzio interromperebbe la tristezza
di non riuscire mai a capirci
e di minacciarci con la morte.
Forse la terra ci può insegnare,
come quando tutto d'inverno sembra morto
e dopo si dimostra vivo.
Ora conterò fino a dodici
e voi starete zitti e io andrò via.
Restare in silenzio (Pablo Neruda)
Correre, urlare, consumare, buttare, .. e rumore, sempre rumore. Il silenzio è oggi il grande assente. Sconosciuto, imbarazzante, scomodo, assordante, meglio evitarlo.
Ma come può, senza silenzio, nascere la parola? Come dirla? Come ascoltarla? E se è carica di verità, portatrice di sentimenti, emozioni, vita? Troppo rischiosa, meglio seppellirla sotto al rumore.
E poi, il silenzio farebbe esplodere altri linguaggi: il linguaggio dello sguardo, il linguaggio delle mani, il linguaggio degli odori ... troppo pericoloso, il silenzio ci renderebbe umani. Ci spoglierebbe.
E restare nudi di fronte a qualcuno fa paura. Paralizza.
Ecco perché dal silenzio si scappa. Non perché ci annoia, non perché amiamo il suono, nemmeno perché abbiamo tante cose da dire.
Il silenzio è un antidoto per la confusione, ma a noi troppa calma non piace; è un linguaggio da custodire, ma per noi è diventato più semplice usare e gettare; è una forma di resistenza, ma è più semplice cedere alla chiacchiera e lasciare che la parola diventi rumore.
Scrivimi, te l'ho detto tante volte,
scrivimi una lettera lunghissima
che parli solamente di silenzio. Alda Merini