giovedì 13 dicembre 2012


"Pensava (...) Lo faceva nella luce di una felicità strana, che non aveva mai provato, e che pure le parve, aveva portato con sé per anni, aspettandola. Le sembrò impossibile essere riuscita a fare altro, in tutto quel tempo, che custodirla e nasconderla. Di cosa siamo capaci, pensò. Crescere, amare, fare figli, invecchiare - e tutto questo mentre anche siamo altrove, nel tempo lungo di una risposta non arrivata, o di un gesto non finito. Quanti sentieri, e a che passo differente li risaliamo, in quello che sembra un unico viaggio.

Non siamo personaggi, siamo storie (...) Ci fermiamo all'idea di essere un personaggio impegnato in chissà quale avventura, anche semplicissima, ma quel che dovremmo capire è che noi siamo tutta la storia, non solo quel personaggio. Siamo il bosco dove cammina, il cattivo che lo frega, il colore delle cose, i rumori. Riesce a capire?" A. Baricco



... Eh sì, io riesco a capire.
Che siamo fatti di attimi.
Di momenti, a volte appesi, irrisolti .. di aspettative che a volte durano una vita.
Quante cose abbiamo lasciato inconcluse?
Quante persone ci hanno, nostro malgrado, lasciato sospesi nei 'loro momenti'?
E noi intanto abbiamo saputo immaginare e dar forma ad altri scenari, intraprendere altri cammini, esplorando nuovi percorsi, ascoltando altra musica, vedendo altri colori.

Eppure un pezzo di noi è rimasto incastrato là, a galleggiare.
E allora ci accorgiamo che basta una parola, un profumo, un gesto, un suono, per tornare esattamente là.
I riferimenti dello spazio e del tempo si annullano improvvisamente, e non c'è preavviso, e non c'è logica che possa spiegarlo o aiutarci ad affrontarlo. Nessuno può prenderci per mano, e nel viaggiare siamo soli.
Ed è come se in quel frattempo non ci fosse stato nulla, nessuna scelta, nessuna gioia, nessun dolore. Nessuna vita.
Quanti frammenti di noi ci sono, seminati in giro, dove non pensiamo? Nel cuore degli altri, nelle vite degli altri, in spazi e tempi che non prendiamo in considerazione. Quanti pezzi di noi sono destinati a mettere le radici? Dove? Quanti continueranno a rotolare senza pace?

2 commenti:

  1. Le radici si espandono come pioggia nella terra.. impossibile non trovare frammenti nel suolo calpestato, impossibile non sentire il suono del passato. E quando soli ci incamminiamo sentiamo battere il cuore più forte, parte prima la mente, poi le mani e e ginocchia e poi tutto il resto.
    Ovunque ci sia, nel mare della vita, qualcosa che galleggia, li proprio li indica che c'è qualcosa.
    Buon Viaggio
    F

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  2. Anima bella .. anche tu fai parte di quell'altrove dove sono rimasti appesi pezzetti di me, anche tu sei parte della mia storia.

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