LEGGEREZZA, DA QUALCHE PARTE BISOGNA PUR COMINCIARE
Una canzone, una poesia, una piuma
per ricordarsi di alleggerire, di lasciar andare.
Imparare a rifiutare, a svuotare, a eliminare, imparare a dire basta.
A non caricarsi di fardelli gratuiti, inutili, magari per paura di deludere o di ferire.
Sperimentare il volo, senza però dimenticare le nostre radici:
essere fratelli delle nuvole ma non in balia del vento.
“L’attaccamento è una forma di gravità.
Il non-attaccamento è grazia.”
Osho
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| Specchio delle mie brame |
«Hai l'abitudine di accumulare oggetti inutili,
credendo che un giorno, chi sa quando, ne avrai bisogno?
Hai l'abitudine di accumulare denaro, solo per non spenderlo
perché pensi che nel futuro potrà mancarti?
Hai l'abitudine di conservare vestiti, scarpe, mobili, utensili domestici
ed altre cose della casa che già non usi da fa molto tempo?
E dentro di te...?
Hai l'abitudine di conservare rimproveri, risentimenti, tristezze, paure ed altro?
Non farlo, è necessario che lasci uno spazio, un vuoto,
affinché cose nuove arrivino alla tua vita.
È necessario che ti disfi di tutte le cose inutili che sono in te e nella tua vita,
affinché la prosperità arrivi.
La forza di questo vuoto è quella che assorbirà ed attrarrà tutto quello che desideri.
Finché stai, materiale o emozionalmente, caricando sentimenti vecchi ed inutili
non avrai spazio per nuove opportunità.
I beni devono circolare.
Pulisci i cassetti, gli armadi, la stanza di arnesi, il garage...
Dà quello che non usi più.
Non sono gli oggetti conservati quelli che stagnano la tua vita
bensì il significato dell'atteggiamento di conservare.
Quando si conserva, si considera la possibilità di mancanza, di carenza…
si crede che domani potrà mancare, e che non avrai maniera di coprire quelle necessità.
Con quell'idea, stai inviando due messaggi al tuo cervello e alla tua vita:
che non ti fidi del domani e che pensi che il nuovo e il migliore non sono per te,
per questo motivo ti rallegri conservando cose vecchie ed inutili.
Disfati di quello che perse già il colore e la lucentezza
lascia entrare il nuovo in casa tua e dentro te stesso.» Joseph Newton
Giorgio Gaber, La leggerezza (Anche per oggi non si vola, 1974).






