sabato 23 febbraio 2013


SE LA TECNOLOGIA OLTREPASSA L'UMANITA'

"I mezzi con cui viviamo hanno superato gli scopi per i quali viviamo.
Il nostro potere scientifico ha sorpassato il nostro potere spirituale.
Abbiamo guidato i missili, ma messo fuori strada gli uomini." (Martin Luther King)



Non accuso il progresso scientifico, e come tutti godo dei benefici che porta con sè.
Ma diffido della scienza e della tecnologia quando si impongono intervenendo con superiorità sulla natura umana, senza interrogarsi sugli effetti, ed etichettando con un "migliora la qualità della vita" tutto ciò che fa risparmiare tempo e fatica, e potenziare le prestazioni.

Fidarsi della scienza perché renderà la vita migliore. Ma anche no.

Certo, la tecnologia è capace di cose che l'uomo non riesce nemmeno ad immaginare, figuriamoci a fare.
E si parla continuamente di nuovi e meravigliosi ritrovati scientifici .. come quegli infinitesimi organuli che verrebbero iniettati nel sangue per "correre tre ore senza dover respirare", ma certo... "solo per il benessere dell'umanità".

Occhei, ma chi stabilisce cosa sia il benessere dell'umanità, e con quali parametri?
Correre tre ore senza dover respirare è sinonimo di benessere?
Quali vantaggi porterebbe alla qualità della nostra vita?
Uomini che corrono senza respirare.. e poi? Uomini che vedono il futuro, ma senza vivere mai il presente.
Che parlano, ma senza pensare e ascoltare.
Che non possono e non vogliono più fermarsi, nemmeno il tempo di un abbraccio, di una risata, di un orgasmo.

Perchè rallentare è debolezza. Perchè il tempo è prezioso e non va perduto.
Stop, Forrest, stop!
Per non dimenticare che corpo, psiche e spirito sono una cosa sola, e hanno lo stesso potere, e meritano la stessa attenzione. E che tutto il sentimento che c'è, nella vita di ciascuno di noi, non può essere adeguato a uno standard, nè annebbiato con una manciata di microorganuli che sì, ci faranno anche correre senza respirare, ma a pensarci bene.. chissenefrega.

Il Piccolo Principe incontrò un mercante di pillole che calmavano la sete.
"Perché vendi questa roba?" chiese il Piccolo Principe
"E' una grossa economia di tempo" disse il mercante "gli esperti hanno fatto dei calcoli.
Si risparmiano 53 minuti alla settimana."
"E che cosa se ne fa di questi 53 minuti?" chiese perplesso il Piccolo Principe
"Se ne fa quel che si vuole.." rispose sicuro il mercante
"Io" disse il Piccolo Principe "se avessi 53 minuti da spendere,
camminerei adagio,adagio verso la fontana.." (St. Exupery)

Nessun commento:

Posta un commento